LA RAZZA
LA RAZZA 😀
Il sintomo principale di una puntura di razza è un dolore acuto immediato. Anche se è spesso limitato alla zona colpita, il dolore si può diffondere rapidamente, raggiungendo la sua massima intensità in < 90 min; nella maggior parte dei casi, il dolore diminuisce gradualmente nell'arco di 6-48 h, ma a volte dura giorni o settimane. Sono frequenti la sincope, l'astenia, la nausea e l'ansia dovute, in parte, a vasodilatazione periferica. Sono stati riportati casi di linfangite, vomito, diarrea, sudorazione, crampi generalizzati, dolore ascellare o inguinale, distress respiratorio, e morte.
La ferita ha generalmente contorni irregolari, sanguina spontaneamente ed è spesso contaminata da frammenti del rivestimento tegumentario. I margini della ferita appaiono quasi sempre di colorito anomalo e si può verificare una certa distruzione tissutale localizzata. In genere, è presente gonfiore. Le ferite aperte sono soggette a infezioni.
Irrigazione e sbrigliamento
Le punture di razza a un arto devono essere trattate delicatamente irrigando con acqua salata, nel tentativo di rimuovere frammenti di spine, tessuto ghiandolare e tegumento. La spina deve essere rimossa sul luogo solo se è inserita superficialmente e non penetra il collo, il torace o l'addome, o crei un passante che possa ledere un arto. Il sanguinamento significativo deve essere tamponato esercitando una pressione locale. L'immersione in acqua calda, sebbene consigliata da alcuni esperti, non è stata verificata come un efficace trattamento precoce per le lesioni da razza.
Nel dipartimento d'emergenza la ferita deve essere riesaminata, per verificare l'eventuale presenza di residui del rivestimento, e poi ripulita; se necessario si può fare uso di un anestetico locale. Le spine incorporate vengono trattate in modo analogo ad altri corpi estranei. Le punture sul tronco devono essere attentamente valutate per evidenziare l'interessamento dei visceri. Il trattamento delle manifestazioni sistemiche è di supporto. Deve essere somministrata la profilassi contro il tetano (vedi tabella Profilassi del tetano nel trattamento di routine delle ferite), e l'estremità colpita deve essere mantenuta sollevata per alcuni giorni. Possono essere necessari gli antibiotici e la sutura della ferita.


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